oggi : 5 Settembre 2010
       
 
 
 
venerdė 5 settembre 2008 Europa
 
Le grotte di Postumia e il Castello di Predjama
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La Slovenia, pur essendo una nazione piccola e incastonata fra le montagne, riserva sempre deliziose sorprese al turista desideroso di vedere qualcosa al di fuori dall ordinario.
Poche regioni al mondo hanno una zona carsica cosi vasta come quella che e racchiusa nel piccolo spazio tra il mare del golfo di Trieste e le Alpi. La parola Carso deriva dal nome della regione slovena Kras. Il Carso e caratterizzato da un fantastico ed esteso mondo sotterraneo di grotte e fiumi. I corsi d acqua dapprima scorrono sulla superficie, poi svaniscono e si ingrottano e riappaiono all improvviso nuovamente in un altro luogo. Dentro le grotte che i fiumi hanno scavato ci sono delle fantastiche formazioni calcaree, le stalattiti e stalagmiti, fantastiche sculture naturali che si sono sviluppate durante milioni di anni.

Le grotte di Postumia
Postumia dista 450 km da Milano, 390 da Bologna, 190 da Venezia e solo 45 km da Trieste. Arrivati al confine sloveno, imboccare la E70 che, dopo solo 35 km, conduce a Postumia.
Le grotte di Postumia (Postojna) sono costituite da un intrecciarsi di 20 chilometri di gallerie e sale con concrezioni calcaree formate, con un processo durato milioni di anni, dall attivita del fiume Pivka che, dopo circa 26 km di percorso, si inabissa nei pressi della Grotta del Grande Duomo per circa 10 km per poi riemergere, scomparire, riemergere e scomparire nuovamente fino a riemergere ancora con il nome di Ljubljanica e immettersi nel fiume Sava nei pressi di Lubiana.
Le Grotte di Postumia erano conosciute gia dalla preistoria, quando fungevano come luogo di riparo dei primi uomini locali.
Dal XIII secolo le grotte, invece, diventano luogo di visita, fatto che e possibile appurare notando delle firme incise sulle pareti interne, di cui la piu antica risale al 1213.
Le prime descrizioni delle grotte vennero poi pubblicate nel 1689 nel Gloria del Ducato di Carniola da Janez Vajkard Valvasor che descrisse le Grotte di Postumia non solo come le piu grandi al mondo, ma anche come le piu mostruose. Dall Impero Austriaco successivamente venne dato ordine al matematico J. N. Nagel di esplorare le grotte, tant e che ci e pervenuta la mappa delle sue esplorazione fatte nel 1748.
Dopo il 1918, con l annessione della zona all Italia, venne dato un ulteriore impulso allo sviluppo turistico della grotta grazie all opera di Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore del Touring Club Italiano, a cui e dedicato il tunnel artificiale di 500 mt che raggiunge la Grotta Nera. E di quell epoca anche la costruzione dell ingresso monumentale alle grotte.
Le caverne piu interessanti sono state scoperte da Luka Cec nel 1818 e da allora vennero aperte le grotte anche ai turisti.
Nel 1872 venne costruita una rete ferroviaria a scartamento ridotto all interno delle grotte e nel 1884 venne introdotta la corrente elettrica per l illuminazione. Da sottolineare  che le Grotte di Postumia sono le uniche al mondo dotate di un trenino interno che consente una prima parte di visita molto comoda.
Queste grotte hanno rivestito (e rivestono tuttora ) un ruolo importantissimo nella ricerca geologica, speleologica e sono stati fatti qui i primi passi di una nuova scienza: la biospeleologia.
Grotte, antri, caverne, spelonche, inghiottitoi, laghi e fiumi sotterranei, ma anche doline, valli senza sbocco e sorgenti sottomarine sono soltanto alcune delle pių appariscenti manifestazione del lavoro incessante compiuto dalle acque nel calcare secondario, attraverso migliaia di anni di trasformazioni.
Cosi oggi le grotte si visitano, nella parte iniziale, con un trenino elettrico e grazie all illuminazione elettrica potrete ammirare la grandezza e la grandiosita del mondo sotterraneo, dove la storia geologica si legge in una chiave diversa.
Allo sguardo del visitatore nelle Grotte di Postumia si offre una straordinaria ricchezza di concrezioni calcaree, di sedimenti di calcite, stalagmiti e stalattiti di varia forma, colore e eta. La temperatura stabile nelle grotte e tra gli 8 e 10 o C.
La fantasia dei primi scopritori si e come sempre sbizzarrita ad attribuire le piu curiose denominazioni alle magnifiche concrezioni: stalattiti, stalagmiti e colonne poderose risultanti dalla loro fusione. Nel cosidetto antro del concerto il celebre Toscanini diresse una memorabile giornata musicale.
La visita sempre ed esclusivamente guidata dura un ora e mezzo; il primo tratto con il trenino e il secondo tratto di circa 1.7 km a piedi.
In tutte le grotte e necessaria la compagnia di una guida ed alcune aree, particolarmente ostili all uomo, sono vietate alle visite di massa e possono essere visitate solo da gruppi di turisti pių ridotti, da 3 a 15 persone, dotati di casco, torcia, tuta e scarpe adatte.
La visita alle grotte avviene alle 10 e alle 14 (feriali) e alle 10, 12, 14 e 16 (festivi) da novembre a febbraio; alle 10, 12, 14 e 16 a marzo; alle 10, 12, 14, 16 e 17 ad aprile; ogni ora dalle 9 alle 18 (19 in luglio e agosto) da maggio a settembre. La visita dura 1 ora e 30 min. e, poiche la temperatura all interno delle grotte e di 8° C con un umidita del 95%, e consigliabile indossare un giubbotto impermeabile o un mantello impermeabile che si puo anche noleggiare sul posto.
La flora e praticamente assente fatta eccezzione per alcune specie di felci presso l ingresso e alcuni muschi la dove filtra la luce.
La fauna e invece rappresentata da molti pipistrelli che sono ospiti temporanei della grotta, ma la sua esplorazione ha permesso di scoprire ben 38 specie di animali tipicamente cavernicoli, in prevalenza invertebrati. L unico vertebrato stanziale, il proteo, e un anfibio cieco adattato mirabilmente alla vita sotterranea, endemico del territorio e di straordinario interesse scientifico.

Il Castello di Predjama
Dalle grotte di Postumia poi  si prende la strada in direzione opposta a quella dalla quale si e arrivati e si raggiunge il bellissimo castello di Predjama, incastonato tra le rocce.
Da Postumia a Predjama, l abitato ai piedi del Castello di Predjama, vi sono 9 km di strada, disseminata di curiosita degne d esser viste. Si possono visitare la Grotta nera, l Abisso della Pivka e la Grotta d Otok oppure la caverna Betalov spodmol, in cui furono trovati oggetti ed utensili paleolitici. Predjama, altresi, conserva un po dello spirito antico negli edifici che un tempo facevano parte dell economia del castello (il granaio) o servivano a scopi religiosi (la chiesetta gotica dell Addolorata).
Il Castello di Predjama fu costruito nel sec. XIII e restaurato nel rinascimento, e per la sua posizione pote resistere agli insediamenti nei secoli.
Questo straordinario castello, unico al mondo incastonato in una grotta carsica, un vero nido d aquila, e inserito magnificamente in una grotta a strapiombo sopra il torrente Lokva. Il castello, da oltre 700 anni, domina dalla roccia alta 123 metri – poderoso, provocante e inespugnabile.
Come si conservo nel tempo il castello e come erano la vita e l economia del castello, il visitatore potra scoprirlo visitando i vani ristrutturati e il loro mobilio. I piu interessanti sono la zona abitazione, la cappella e la prigione, mentre dell arredamento bisogna evidenziare alcuni pezzi di armi, oli su tela e la Pieta del 1420. Dall edificio del castello, un balcone porta al riparo in una cavita dove, scavata nella roccia, si trova una vedetta dalla quale si ha una bellissima vista dei dintorni. Qui si possono vedere anche il pozzo e l entrata della leggendaria tana di Erasmo.
Sotto il Castello di Predjama il fiume intermittente Lokva ha plasmato una grotta sotterranea, le cui gallerie si estendono per ben quattro piani. Al piano superiore ci sono la Tana di Erasmo e la Grotta Fiženca. Il secondo piano e accessibile tramite la Scuderia e la Galleria dei Nomi (Galleria principale o antica), dove sono state scoperte le firme di visitatori dal sec.XV in poi. Il terzo piano e meglio espresso nella parte iniziale, mentre il quarto, il piu recente, rappresenta una grotta a inghiottitoio del torrente Lokva, chiusa da un sifone, dietro al quale si trovano corsi d acqua, ancora inesplorati, che portano fino a Vipava. Una parte della grotta, la cosiddetta Galleria occidentale, e aperta solo agli speleologi esperti, in quanto il passaggio attraverso gli stretti cunicoli e assai difficile.

   
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